CARO DIRETTORE, SULLE DROGHE DIMENTICA I RADICALI

Il Direttore del TG la7 Enrico Mentana sostiene che nessun movimento si è mai occupato di quello che il mercato illegale della droga rappresenta per la criminalità e per il giro dello sfruttamento dei disperati. Si dimentica che le nostre proposte, da decenni, parlano proprio di questo. Aggiungi il tuo nome se sei d'accordo con noi.

 

Per il Direttore Mentana, intervistato a Tagadà, non esiste un movimento che in Italia si sia battuto per minare dalle fondamenta il potere acquisito dalla criminalità grazie al giro d'affari illegale delle droghe. Con decine di migliaia di firme raccolte su iniziative popolari, disobbedienze civili, avvisi di garanzia, studi, ricerche e - purtroppo - pochissimo spazio sui media; i radicali sono da decenni gli unici a presentare proposte di riforma organica delle politiche sulle droghe per garantire, da un lato, la libertà e la responsabilità dei cittadini e, dall'altro, per sottrarre alla criminalità organizzata una delle sue principali fonti di guadagno e di potere sulla povera gente irretita nel business delle sostanze illegali. Continueremo a parlare di legalizzazione della produzione, della vendita e dell'autocoltivazione della cannabis, di riduzione del danno delle droghe pesanti; lotteremo per la calendarizzazione della nostra proposta di legge di iniziativa popolare "Legalizziamo!". E ad Enrico Mentana facciamo un'altra proposta: organizzi presto un confronto televisivo sulle politiche sulle droghe e, se vuole, ci inviti! 

Antonella Soldo, presidente di Radicali Italiani

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