MA QUALE ERBA DELLA MORTE?!

A Piacenza, l'amministrazione comunale ha patrocinato un convegno dal titolo "L'erba della morte: la Cannabis". Da Radicali e antiproibizionisti non potevamo non essere lì, nonviolentemente e in silenzio, per denunciare l'ipocrisia di una iniziativa che sostiene tesi antiscientifiche prive di qualsiasi fondamento.

"Quando lo abbiamo letto sui social e sui giornali non potevamo crederci: davvero una amministrazione comunale ha patrocinato un evento dal titolo 'L'erba della morte: la cannabis'?

Se di una malapianta vogliamo parlare, quella è il proibizionismo. Da decenni noi Radicali denunciamo gli enormi costi sociali ed economici prodotti dal sistema proibizionista i cui fallimenti continuano ad essere a carico di tutta la società, senza un momento di autocritica da parte dei potenti di turno.

Sfruttamento delle sacche di povertà arruolate per lo spaccio di strada, arricchimento delle mafie, aumento del rischio di passaggio alle cosiddette 'droghe pesanti', giustizia e carceri al collasso, disordini nei Paesi di produzione per colpa della Guerra alla Droga producono spesa, sofferenza, emarginazione cui vogliamo contrapporre la visione antiproibizionista che in molte realtà del mondo ha già portato i suoi risultati.

A Piacenza, il Comune, patrocinando questa iniziativa, non solo ha diffuso bugie e tesi antiscientifiche (omettendo, ad esempio gli effetti benefici della cannabis per molti malati che in Italia non hanno diritto alla continuità terapeutica) ma ha negato ai suoi cittadini un confronto su un tema sempre più sentito dagli italiani.

Chiediamo un confronto sereno e approfondito sulla legalizzazione, lo chiediamo anche per le oltre 60mila persone che hanno sottoscritto la nostra legge di iniziativa popolare che ancora aspetta nei cassetti della Camera dei Deputati"

Barbara Bonvicini, segretaria di Radicali Milano

Lascia il tuo nome se sei d'accordo con Barbara. Informazione sulla legalizzazione!

 

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